A resilient Female Once a junior chemist, now exploring creative body-lighting concepts in their 25, struggling to stay consistent during exams, wearing a tennis player outfit with a visor and white skirt, holding a hat in a zoo pathway.
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Ho ricevuto l’email di un brand di lingerie italiana. Non era un messaggio generico. Mi avevano chiamato per nome, citato il mio stile, il mio tono. Dicevano che il mio pubblico “sembrava autentico”. Mi è venuto da ridere. Autentico? Io sono una ex maestra di asilo, a 60 anni, che fa video in pigiama con il gatto in braccio. Non pensavo che qualcuno mi avrebbe mai vista come “brand-friendly”.

Ho risposto in tre giorni. Non perché stessi valutando bene, ma perché non sapevo cosa dire. Se accettavo, mi sentivo come Drea De Matteo: una che fa OnlyFans per non perdere la casa. Ma se rifiutavo, mi chiedevo: forse non sto crescendo perché ho paura? Sophie Rain ha difeso Georgina Rodriguez contro i critiche. Danielle Lanza ha detto che i piedi sporchi di Benny Blanco erano “kinda hot”. Io non ho mai capito se certe cose meritano difesa o riso. Eppure, ho visto che le creator che hanno più libertà non sono quelle che dicono di sì a tutto, ma quelle che sanno dire no senza sentirsi in colpa.

Ho chiesto a una mia amica che ha 200k follower: “Come fai a non sentirti sporca quando un brand ti chiede di mostrare un prodotto che non usi?” Mi ha risposto: “Non lo faccio mai. Ma se lo facessi, lo farei con un sorriso vero, non con un script.” Ecco, questo mi ha fatto fermare. Non volevo diventare come Joshua Pascoe che vende calzini usati e viene chiamato “grim”. Non volevo che il mio pubblico mi vedesse come una che vende se stessa per soldi. Ma allo stesso tempo… mi servivano i soldi. Non per vivere, ma per viaggiare. Per pagare la terapia. Per non sentirmi più un peso.

Alla fine ho risposto: “Grazie per averci pensato. Al momento non accetto collaborazioni, ma apprezzo molto il vostro interesse.” Ho aggiunto che se mai avessero avuto un progetto per creator che raccontano storie vere, non solo prodotti, avrei voluto parlarne. Non ho chiuso la porta. Ho solo messo un cartello: “Qui si entra con rispetto, non con un budget.”

Non so se farò mai una collaborazione. Ma so che la mia voce, anche se debole, ha valore. E non voglio che lo dica un brand. Lo voglio dire io.

📚 Ulteriori letture localizzate

Se vuoi capire come altri creator italiani stanno navigando queste situazioni, ecco alcune storie che mi hanno fatto riflettere.

🔸 Sopranos’ Drea De Matteo Once Made $75K in 75 Minutes on OnlyFans
🗞️ Fonte: US Magazine – 📅 2026-03-02
🔗 Leggi l’intervista

🔸 OnlyFans’ Danielle Lanza Approves of Benny Blanco’s Dirty Feet ‘Kinda Hot’
🗞️ Fonte: Mandatory – 📅 2026-03-02
🔗 Leggi l’intervista

🔸 Top10Fans Global Creator Community
🗞️ Fonte: Top10Fans Official – 📅 2026-03-04
🔗 Leggi l’intervista

📌 Avvertenza locale

Questo post raccoglie informazioni pubbliche e un po’ di riflessioni personali.
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