
Se hai iniziato su OnlyFans come ex personal trainer, e ora racconti il tuo percorso di trasformazione con immagini calme, intenzionali, senza urlare o forzare il clickbait — allora sai già che questo non è un gioco. È un lavoro. E come ogni lavoro serio, ha regole. Le regole non sono fatte per punirti. Sono fatte perché tu possa rimanere qui, senza paura, senza notifiche della Guardia di Finanza, senza dover spiegare a chi ti segue perché hai cancellato tutto.
L’ultimo caso di Lodi, con due creator che hanno evaso 250mila euro, non è una storia di “ragazze che fanno troppo”. È una storia di chi non ha saputo cosa fare con i soldi che entravano. E tu, che vedi ogni mese gli abbonamenti arrivare, che conti i bonifici, che sai che ogni video nuovo può portare un nuovo follower — devi sapere cosa fare prima che sia troppo tardi.
Non ti sto dicendo di smettere. Ti sto dicendo di organizzarti.
Cosa devi dichiarare — e perché
I tuoi redditi su OnlyFans non sono “donazioni”. Non sono “regali”. Non sono “soldi facili”. Sono redditi da attività professionale. E in Italia, qualsiasi reddito che supera i 6.473 euro all’anno — anche se arriva da una piattaforma straniera — deve essere dichiarato.
Ci sono due componenti principali:
- Redditi da abbonamenti mensili — quelli che i tuoi follower pagano per vedere i tuoi contenuti.
- Donazioni e pay-per-view — i messaggi con soldi, i video speciali, le foto esclusive.
Tutti quanti entrano nella tua dichiarazione dei redditi. Non importa se li ricevi su PayPal, Stripe o direttamente sul conto corrente. Se ti arrivano, sono redditi.
La Guardia di Finanza controlla i flussi bancari. E se vedi su un conto 18.000 euro in un anno, senza alcuna dichiarazione, ti cercano.
Come si fa — passo dopo passo
Ecco cosa devi fare, in ordine:
1. Apri una partita IVA
Non puoi dichiarare questi redditi con il modello 730 se non hai una partita IVA. Devi scegliere la categoria più adatta: “Attività di produzione e diffusione di contenuti digitali” — codice ATECO 59.13.10.
Non serve un commercialista immediatamente. Puoi aprire la partita IVA da solo su www.agenziaentrate.gov.it, in 15 minuti.
Costo: 0 euro. Tempo: 2 giorni lavorativi.
2. Tieni un registro dei redditi
Usa un foglio Excel. O un’app gratuita come Fiscalini o Economia.
Ogni mese, annota:
- Data del bonifico
- Importo
- Origine (abbonamento, donazione, pay-per-view)
- Piattaforma (OnlyFans, PayPal, ecc.)
Non serve un libro mastro. Serve continuità. Se ogni mese aggiorni 3 righe, non ti troverai con 12 mesi di caos.
3. Calcola le tasse
Con la partita IVA, sei nel regime forfettario (se il tuo reddito annuo è sotto i 85.000 euro, che è il tuo caso).
In questo regime:
- Il 67% del tuo reddito è considerato “spesa” — quindi non tassato.
- Ti rimane il 33% da tassare.
- Su quel 33%, paghi il 15% di imposta (per i primi 5 anni di attività).
Esempio:
Guadagni 24.000 euro l’anno.
67% = 16.080 euro (non tassati)
33% = 7.920 euro (tassabili)
15% di 7.920 = 1.188 euro di tasse all’anno.
Circa 99 euro al mese.
Sì, è poco. Ma è legale.
4. Non dimenticare l’IVA
L’IVA non si applica alle attività di contenuti digitali se sei in regime forfettario.
Quindi no, non devi aggiungere il 22% ai tuoi prezzi.
Ricorda: solo se superi i 85.000 euro annui, esci dal regime forfettario e devi fatturare con IVA. Ma tu non ci sei ancora.
5. La “Ethic tax”? Non esiste in Italia
C’è un articolo che parla di “tassa etica” sul contenuto per adulti.
Non esiste. Non c’è alcuna legge italiana che preveda una tassa extra per i contenuti erotici.
È una bufala nata da un articolo di opinione su Il Foglio, che parlava di una proposta americana.
Non ti preoccupare. Non ti verrà chiesta.
Cosa fare se hai già guadagnato senza dichiarare
Se nei due anni passati hai ricevuto più di 6.473 euro e non hai dichiarato nulla, non è la fine.
C’è la ravvedimento operoso: puoi correggere gli errori, pagare le tasse arretrate con un interesse ridotto e senza sanzioni pesanti.
Il costo? Circa il 3-5% dell’importo non dichiarato.
Il vantaggio? Eviti un’indagine. E dormi tranquilla.
Non aspettare che ti contatti l’Agenzia delle Entrate.
Fai tu il primo passo.
Contatta un commercialista (puoi trovarne uno che ti fa il ravvedimento per 150 euro, non di più) e digli:
“Voglio regolarizzare i redditi da OnlyFans dal 2024 al 2025.”
Come non finire come quelle due creator di Lodi
Non è questione di quanto guadagni.
È questione di chi ti aiuta a gestirlo.
Tu non sei una “star di OnlyFans”.
Sei una creator che documenta trasformazioni con calma, intenzione, rispetto.
E non vuoi che il tuo lavoro diventi un caso di cronaca.
Vuoi che cresca. Sostenibile. In silenzio. Con la tua dignità intatta.
Ecco cosa ti chiedo di fare entro la fine di febbraio:
- Apri la partita IVA (gratis, online, in 15 minuti).
- Scarica un template di registro redditi (te ne mando uno su Telegram se mi chiedi).
- Fai un calcolo: quanto hai guadagnato negli ultimi 12 mesi?
- Se è più di 6.473 euro, contatta un commercialista per il ravvedimento.
- Poi, ogni mese, aggiorna il registro. 5 minuti. Prima di andare a dormire.
Fai questo, e nessun tribunale ti troverà impreparata.
📚 Ulteriori approfondimenti
Hai bisogno di supporto concreto, non di allarmismi. Queste fonti ti aiutano a capire come sistemare la tua posizione.
🔸 Onlyfans, due influencer italiane evadono il fisco per 250 mila euro
🗞️ Fonte: Notizie.it – 📅 2026-01-16
🔗 Leggi l’indagine della Guardia di Finanza
🔸 OnlyFans e la pornografia sono sempre meno deprimenti delle tasse
🗞️ Fonte: Il Foglio – 📅 2026-01-17
🔗 Analisi sulla tassazione dei redditi digitali
🔸 Top10Fans Global Creator Community
🗞️ Fonte: Top10Fans Official – 📅 2026-01-18
🔗 Unisciti alla rete globale di supporto per creator italiani
📌 Avviso legale
Questo articolo raccoglie informazioni disponibili pubblicamente e contiene indicazioni pratiche per la gestione dei redditi da piattaforme digitali.
Non è un parere legale professionale. Alcune normative possono variare nel tempo o in base alla tua residenza.
Se qualcosa non ti sembra chiaro, chiedi supporto a un commercialista. Non aspettare che qualcun altro ti dica cosa fare.
💬 Commenti in evidenza